Il Morro di São
Paulo si trova nell'estremo nord dell'isola di
Tinharé,
isole che compongono, insieme a Boipeba, Cairú ed
altre 23 piccole isole, l'arcipelago di Tinharé.
L'arcipelago sta a circa 60 chilometri a
sud di
Salvador, vicino alla cittadina di Valença.
L' Arcipelago di Tinharé è pure l'unica
provincia-arcipelago del Brasile, la provincia di
Cairú.
Le isole sono separate tra di loro, da grossi canali
di mangrovie, con difficoltà d'accesso,
al punto che ancora oggi molti posti
sono inaccessibili e raramente visitati, essendo la
navigazione
dipendente
dalla marea e, se si vuole andare ha piedi è praticamente
impossibile.
La regione più accessibile dell'arcipelago è
la costa est, dove ci sono le spiagge. L'acqua è
più profonda, nonostante la sua totalità,
le spiagge sono protette dai coralli, potendo arrivare
in spiaggia soltanto in alcuni luoghi specifichi. Il
canale al nord dell'isola di Tinharé è
profondo, nonostante abbia "banci"di
sabbia, e grazie ad un ponte che si arriva a Ponta
do Curral e la provincia di Valença, entrambi
nel continente.
Gli altri canali sono bassi e pericolosi. Soltanto
chi conosce bene la zona si può avventurare
per navigarli.
L'arcipelago è lungo circa 451 chilometri quadri,
essendo Tinharé l'isola più grande,
con 54% di quest'àrea. Boipeba e Cairu hanno
area somigliante, circa di 20% dell'arcipelago
di ogni una. Le altre isole sommano meno di 7% dell'area
totale.
I più grandi rilievi sono al nord dell'isola
di Tinharé, dove cè un faro, e a nord
ovest, nella località di Galeão. Quello
che resta dell'isola è praticamente tutta
pianura con la terra che supera di poco
il livello del mare. Le isole di Boipeba e Cairú sono
più ondulate,
però i suoi rilievi non raggiungono gli 80
metri.
Quasi non ci sono strade, soltanto sentieri che si
percorrono ha piedi, ha cavallo o quando le condizioni
lo permetono in trattore. Il trasporto di merce viene
fatto praticamente tutto in barca.
I villaggi sono tutti lungo il mare e nel canale navigabile.
Nell'isola di Tinharé ci sono: il Morro di
São
Paulo, Gamboa, Galeão, Zimbo, Garapuá
e Canavieira. Nell'isola di Boipeba, c'è Velha Boipeba,
Moreré, Monte Alegre e São Sebastião
o Cova da Onça. Cairú, dove c'è il
comune, ed il villaggio di Torrinhas.
L'arcipelago ha un totale di 11.410 abitanti,
che, nonostante le isole siano di grandezza diversa,
sono suddivisi più
o meno in uguale numero nelle tre isole abitate.
Praticamente i villaggi dipendono dalle attività
legate al mare, principalmente la pesca, e più recentemente
al turismo. La popolazione è un mistura di
negri ed europei, principalmente portoghesi, ma anche
olandesi
e indios.
Il popolo è generalmente molto tranquillo e
amichevole. Molto umile, ed abbastanza disponibile
a ricevere i
visitatori.
Gran parte delle isole erano originalmente coperte
dalla Mata (bosco)Atlantica, però oggi, gran
parte è occupata da immense piataggioni di
palme da cocco, nonostante esistono zone considerevoli
di bosco ancora vergine.
Ci sono anche grandi aree di "restinga",
ma l'ecosistema più importante dell'arcipelago
sono le mangrovie, che è un'ambiente favorevole
alla vita marina e serve come mezzo di mantenimento
per la gran
parte della popolazione.
Dal 1992 le isole di Tinharé e Biopeba formano
un'area di preservazione ambientale. Sebbene, persistono
ancora problemi, come la destinazione dell'imondizie,
nonostante alcuni progressi, come il trattamento
delle
fogne. Alcune ONGs sta con l'obbiettivo di
cercare alternative più lucrative e allo stesso
tempo ecologicamente corrette per la popolazione locale.
Chiaro che il futuro
dell'arcipelago dipende da tutti, popolazione, imprenditori,
potere pubblico e turisti.
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